Il cuore italiano di Melbourne

Si riprende l’avventura: dopo la messa delle 9 ad Oakleigh, rigorosamente in italiano e con una platea numerosissima (quanti dialetti si incrociavano e che sensazione strana sentir cantare “Nome dolcissimo” o “Venite fedeli” con un accento del tutto “inglesizzato”, per non parlare di una versione slow di “Scusa, Signore” davvero da sonno!), abbiamo preso la metropolitana per una nuova giornata nella City. Appena scesi a Flinders Station mi sembrava di aver sbagliato città: alle 10.30 non c’era quasi nessuno! Le abitudini australiane non contemplano l’uscita di domenica prima di mezzogiorno ed infatti mio cugino Frank e la fidanzata Teresa non si sono visti fino alle 12.10! Con loro, il tour della città è stato decisamente diverso, più spedito e meno casuale: il Museo d’Arte Moderna, il mercatino domenicale degli artisti ed il Parco delle Rimembranze, una splendida area verde con al centro un memoriale monumentale, dalla terrazza del quale si ammira un panorama di Melbourne decisamente mozzafiato! Peccato per la pioggia, stavolta accompagnata da un’arietta gelida proveniente dal Polo, che ha rovinato qualche altro programma, ma che ci ha consentito di raggiungere più speditamente il cuore italiano della città. L’indirizzo e il percorso sono da segnare: da Federation Square si prende il 72 (o anche il 6 o il 16) e si arriva sino alla Melbourne University; si scende e si prosegue dritto per la Faraday Street; dopo un isolato, si incrocia Lygon Strett, che è la Little Italy della City. Subito a sinistra si arriva al numero 303: “Tiamo”, trattoria tipica italiana, ma quella vera, con la pasta fatta a mano grazie alle nonne dell’attuale proprietario che, insieme a mamma, zie e sorelle, ha messo su un localino frequentatissimo, arredato in maniera country ma gustosa. Spaghetti alla marinara, ravioli di ricotta e cannelloni sono stati i piatti prescelti da noi: superbi!!! Una visita la merita di sicuro, così come, dopo un pranzo così rigenerante, non si può non fare un salto (anche perché è ad angolo con “Tiamo”) alla pasticceria “Brunetti”, 194 Faraday Street: una distesa ininterrotta di paste, torte, semifreddi, mignon ed un bar dove finalmente si può bere un caffé espresso come si deve! Silenziato lo stomaco, Frank e Teresa ci hanno portato lungo Lygon Street con i suoi locali italiani e poi direttamente a Richmond, nella loro casa acquistata da poco: un piccolo ed accogliente nido, dove mio cugino, manager musicale, tiene un vero e proprio studio di registrazione (ed una cabina insonorizzata stile confessionale del “Grande Fratello”). Grazie alla sua disponibilità si è reso possibile un piccolo sogno: domani sarò a Philip Island, dove dopo un tour nella riserva naturale, in serata sarò sugli scogli dell’isola per vedere uno degli spettacoli naturali più belli al mondo, la “processione” dei pinguini che al tramonto giungono dall’oceano sulla spiaggia per trascorrervi la notte. Spero proprio di riuscire a filmarli tutti! Intanto, è stato prenotato il biglietto per Sydney: si parte giovedì 22 dicembre alle 14! Alle 15.20 atterraggio e trasferimento a Woolongong, a casa di zia Betty e zio Tommaso, genitori di Frank: papà dice che saranno sette giorni pieni che lui si farà al mare; io penso di andare alla scoperta di Sydney con mio cugino Marco, atterrato da Miglianico con zio Lorenzo proprio ieri sera.

Infine, non posso negare un certo nodo alla gola quando vedo tanti innamorati che girano mano nella mano, soprattutto nella metropolitana, poiché questa circostanza mi ricorda Londra l’anno scorso… Ma ho promesso di non parlare più di certe cose, quindi mi taccio: ci sono troppe cose da vedere (e raccontare) per perdere tempo con i fantasmi del passato, che piano piano comunque si stanno allontanando!

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4 risposte a Il cuore italiano di Melbourne

  1. Luca ha detto:

    Bravo continua così…ma non mangiare troppo..anzi entrambi non mangiate troppo..mi raccomando..io invece ho appena fatto colazione…latte, biscotti e un saccottino e ora vado a chieti a studiare…ultimo giorno di sacrificio…domani è l\’esame..tuo cugino che fa? il manager musicale?? mic agli serve un nuovo talento musicale italiano, un giovane cantante di Miglianico che si chiama Luca e che scalerà le vette delle hit parade australiane??hehe..intanto sto smuovendo qualche giovanissimo per cercare di far uscire fuori un capodanno parrocchiale..tra di noi..chissà se ci riesco….ciao buon proseguimento..

  2. michele ha detto:

    Complimenti, vai alla grande. Ma il parco delle Rimembranze è intitolato alla regina Elisabetta? E il monumento ha la statua del capitano Cooke? Percè le foto mi ricordano quando ci sono stato io a Melbourne. Se ti capita vai a Box Hill, città dove ho alloggiato è spettacolare. Mi raccomando, le Aborigene sono pericolose!!!! Poi non torni più.

  3. Sara ha detto:

    ..ma ciao antonellino!Te la stai spassando eh?Non è che mi ritorni fidanzato??

  4. Luca ha detto:

    Speriamo invece che torna fidanzato…e che magari sta fidanzata c\’ha pure una sorella minore per me…hehe

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